Settembre è il momento giusto per guardare alla fine dell’anno
Quando si parla di fiscalità, spesso si tende a concentrarsi sulle scadenze imminenti e sugli adempimenti da completare. Ma una buona gestione fiscale non dovrebbe limitarsi a quello che bisogna fare oggi: dovrebbe anche permettere di guardare con anticipo ai mesi successivi.
Per imprese e professionisti, settembre rappresenta un momento particolarmente utile per fare il punto sulla situazione dell’anno e valutare come potrebbe evolvere nei mesi che mancano alla sua conclusione.
L’obiettivo non è prevedere con certezza il risultato finale, ma avere informazioni sufficienti per prendere decisioni più consapevoli.
Perché non conviene aspettare dicembre
Arrivare agli ultimi giorni dell’anno senza avere mai analizzato la propria situazione può rendere più difficile prendere decisioni ponderate.
A dicembre, infatti, molte informazioni sono ormai consolidate e il margine temporale per valutare eventuali operazioni può essere ridotto.
Iniziare a settembre permette invece di raccogliere i dati, confrontarsi con il proprio consulente e valutare con maggiore calma le possibili alternative.
Il primo passo: capire come sta andando l’attività
La pianificazione dovrebbe partire dai numeri disponibili.
È utile confrontare l’andamento dell’anno con quello precedente e verificare l’evoluzione di ricavi, costi e principali indicatori economici dell’attività.
Questo permette di costruire una stima ragionata del risultato di fine anno e di individuare eventuali differenze rispetto alle aspettative iniziali.
Quali aspetti è utile verificare
Una prima verifica può riguardare:
- andamento dei ricavi e dei compensi;
- costi sostenuti durante l’anno;
- fatture ancora da emettere o ricevere;
- pagamenti e incassi previsti;
- investimenti già effettuati o programmati;
- eventuali finanziamenti o altri impegni economici;
- situazione della liquidità;
- principali scadenze fiscali dei mesi successivi.
Investimenti e acquisti: meglio valutarli prima
Quando un’impresa sta valutando un investimento, l’aspetto fiscale può essere uno degli elementi da considerare insieme a quelli economici e finanziari.
Non significa acquistare qualcosa semplicemente per ottenere un vantaggio fiscale. Una spesa deve innanzitutto avere una reale utilità per l’attività e deve essere valutata alla luce delle regole fiscali applicabili.
Per questo motivo è opportuno discutere eventuali investimenti importanti con il proprio consulente prima di procedere.
Non tutte le spese hanno lo stesso trattamento fiscale
Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare automaticamente deducibile o detraibile qualsiasi spesa sostenuta nell’ambito dell’attività.
Il trattamento fiscale può dipendere dalla natura del costo, dalle caratteristiche dell’attività, dalla documentazione disponibile e dalle specifiche disposizioni applicabili.
Anche per questo motivo, prima di effettuare operazioni rilevanti, è utile verificare preventivamente il loro trattamento fiscale.
La pianificazione riguarda anche la liquidità
La situazione fiscale non dovrebbe essere analizzata separatamente dalla gestione finanziaria.
Conoscere in anticipo le principali uscite previste consente di organizzare meglio la liquidità e di evitare che più impegni economici si concentrino nello stesso periodo.
Una previsione aggiornata può quindi essere utile non soltanto dal punto di vista fiscale, ma anche nella gestione quotidiana dell’impresa.
Pianificare non significa pagare meno a tutti i costi
Una corretta pianificazione fiscale significa soprattutto conoscere in anticipo la propria situazione, rispettare le regole e valutare le alternative disponibili sulla base delle caratteristiche specifiche dell’attività.
Il confronto con il commercialista
La pianificazione fiscale richiede una valutazione complessiva della situazione del contribuente. Regime fiscale, tipologia di attività, andamento economico e operazioni previste possono infatti modificare significativamente le valutazioni da fare.
Per questo motivo non esiste una soluzione valida per tutte le imprese o per tutti i professionisti.
Un confronto con il commercialista a settembre può consentire di analizzare i dati disponibili, individuare eventuali criticità e programmare con maggiore consapevolezza gli ultimi mesi dell’anno.
Una checklist per la pianificazione di fine anno
Prima dell’ultimo trimestre è utile chiedersi:
- Come sta andando l’attività rispetto alle previsioni?
- I ricavi sono in linea con quelli attesi?
- I costi sostenuti sono sotto controllo?
- Ci sono fatture o documenti ancora da verificare?
- Sono previsti investimenti importanti?
- Ci sono pagamenti rilevanti nei prossimi mesi?
- La situazione fiscale è stata aggiornata?
- È opportuno fissare un incontro con il commercialista?
Conclusioni
La pianificazione fiscale non dovrebbe essere considerata un’attività da svolgere soltanto alla fine dell’anno.
Settembre offre ancora tempo per analizzare la situazione, correggere eventuali disallineamenti e valutare con calma le decisioni che possono incidere sulla gestione degli ultimi mesi.
L’obiettivo non è semplicemente arrivare alla fine dell’anno, ma arrivarci sapendo cosa aspettarsi e avendo già programmato, per quanto possibile, i passaggi successivi.
Vuoi fare il punto sulla tua situazione fiscale?
Un confronto con il professionista può aiutarti a leggere correttamente i dati dell’attività e a pianificare gli ultimi mesi dell’anno.
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